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Cloro e pelle: perché le piscine ti seccano e come rimediare

Cloro e pelle non vanno sempre d'accordo: l'acqua della piscina rimuove i lipidi della tua barriera cutanea e ti lascia la pelle tesa e pruriginosa. Ecco la routine di risciacquo e idratazione che risolve il problema.

Basato sull'evidenza
Questo articolo si basa su prove scientifiche, scritte da esperti e verificate da esperti.
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Cloro e pelle: perché le piscine ti seccano, come rimediare
Ultimo aggiornamento il 4 giugno 2026 e ultima revisione da parte di un esperto il 4 giugno 2026.

Se la tua pelle si sente tesa, “scricchiolante” e un po’ pruriginosa dopo una nuotata, è il solito balletto tra cloro e pelle. Il cloro mantiene l’acqua della piscina sicura per nuotare, ma è aggressivo sullo strato sottile di oli che mantiene la tua pelle morbida e protetta. La soluzione non è evitare la piscina, ma risciacquare velocemente e ripristinare gli oli. Ecco esattamente cosa succede alla tua pelle e la semplice routine post-nuoto che la mantiene confortevole.

Cloro e pelle: perché le piscine ti seccano, come rimediare

Risposta rapida

Perché il cloro secca la tua pelle

Lo strato più esterno della tua pelle, lo strato corneo, funziona come un muro di mattoni: le cellule della pelle sono i mattoni e una miscela di lipidi grassi (incluse le ceramidi) è la malta. Quella malta trattiene l’acqua e tiene fuori gli irritanti. La secchezza è strettamente legata a una barriera compromessa, e i trattamenti che ripristinano quei lipidi riducono la perdita d’acqua che rende la pelle tesa.1

L’acqua clorata intacca la malta in diversi modi:

Il risultato: maggiore perdita d’acqua transepidermica (acqua che evapora attraverso una barriera permeabile), che è il motore dietro quella sensazione di tensione, secchezza e talvolta desquamazione. Se la tua pelle è già sensibile, guarda come appare una barriera in difficoltà in barriera cutanea danneggiata.

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Cosa si prova

L’effetto del cloro sulla pelle si manifesta come:

SintomoCosa c’è dietro
Tensione subito dopoOli superficiali rimossi, acqua che evapora velocemente
PruritoBarriera secca, leggermente infiammata
Desquamazione o chiazze ruvideStrato esterno disidratato, specialmente su stinchi e avambracci
Rossore o brucioreIrritazione da clorammina, maggiore nella pelle sensibile
EczemaDebolezza preesistente della barriera spinta al limite

La maggior parte delle persone avverte tensione e un leggero prurito. Se hai eczema o pelle sensibile, la stessa esposizione può scatenare un’eruzione, perché la barriera aveva meno margine fin dall’inizio.

La routine post-nuoto che funziona

Il principio è semplice: rimuovi il cloro, poi ripristina gli oli e l’acqua prima che la tua pelle si secchi.

  1. Risciacqua entro pochi minuti. Una doccia veloce con acqua dolce rimuove la maggior parte del cloro e delle clorammine che si attaccano alla tua pelle e ai tuoi capelli. Prima lo fai, meglio è.
  2. Detergi delicatamente, solo se necessario. Usa un detergente delicato, senza profumo e non schiumogeno. I saponi aggressivi e che lasciano la pelle “scricchiolante” rimuovono ancora più olio. Evita di strofinare con la spugna.
  3. Idrata sulla pelle umida. Tampona per asciugare, non strofinare, e applica l’idratante entro circa tre minuti mentre la pelle è ancora leggermente bagnata. Questo intrappola l’acqua sulla pelle invece di lasciarla evaporare.
  4. Sii più generoso dove sei più secco. Mani, gomiti, ginocchia e stinchi hanno meno ghiandole sebacee e necessitano di più idratazione.

Cosa cercare in un idratante

Gli idratanti che riparano la barriera, formulati con lipidi fisiologici e ingredienti funzionali, sono progettati per mantenere e ripristinare la funzione barriera, e la struttura degli strati lipidici nello strato corneo è fondamentale per il funzionamento di tale barriera.2 Cerca:

Una miscela lipidica contenente ceramidi ha dimostrato di migliorare i disturbi della barriera e ridurre la perdita d’acqua attraverso la pelle, che è esattamente il problema che il cloro crea.1

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Cosa fare e cosa non fare

Fai

Non fare

Se nuoti regolarmente

I nuotatori frequenti – chi fa vasche, i ragazzi delle squadre di nuoto, gli assidui dell’acquagym – subiscono la maggiore secchezza cumulativa, quindi la routine deve essere costante piuttosto che occasionale. Alcune abitudini extra aiutano:

Anche i tuoi capelli e il tuo cuoio capelluto subiscono lo stesso colpo. Il cloro secca i capelli, li rende fragili e può dare ai capelli chiari una tinta verdastra nel tempo (questo è in realtà il rame nell’acqua, non il cloro stesso). Bagnare i capelli con acqua pulita prima di nuotare aiuta a far assorbire meno acqua della piscina, e una cuffia da nuoto riduce ulteriormente l’esposizione. Risciacqua e condiziona subito dopo, e usa uno shampoo chiarificante di tanto in tanto se nuoti più volte a settimana.

Ricorda che l’acqua ricreativa stessa può trasportare germi che causano eruzioni cutanee e altre malattie, quindi il risciacquo ha una doppia funzione.3

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Quando consultare un medico

La maggior parte della secchezza da cloro è un problema estetico e risolvibile. Ma consulta un medico o un dermatologo se hai:

Questi possono indicare vere reazioni irritanti o allergiche, o un quadro di eczema che necessita di un aiuto su prescrizione.

In conclusione

Cloro e pelle si scontrano perché l’acqua della piscina rimuove la “malta” lipidica che trattiene l’umidità, aumenta il pH della pelle e lascia dietro di sé clorammine irritanti, tutto ciò che accelera la perdita d’acqua e ti lascia la pelle tesa e pruriginosa. La soluzione è rapida e affidabile: risciacqua con acqua dolce subito dopo aver nuotato, detergi delicatamente solo se necessario e idrata sulla pelle umida con una crema barriera a base di ceramidi o glicerina. I nuotatori frequenti dovrebbero renderla automatica e usare prodotti più ricchi sulle zone secche. Per un quadro più ampio della pelle, vedi barriera cutanea, barriera cutanea danneggiata e il ripristino completo dopo l’acqua in cura della pelle post-spiaggia.


  1. Lodén M. Role of topical emollients and moisturizers in the treatment of dry skin barrier disorders. Am J Clin Dermatol. 2003;4(11):771-788. PubMed | DOI ↩︎ ↩︎ ↩︎

  2. Madnani N, Deo J, Dalal K, et al. Revitalizing the skin: Exploring the role of barrier repair moisturizers. J Cosmet Dermatol. 2024;23(5):1533-1540. PubMed | DOI ↩︎

  3. Centers for Disease Control and Prevention. Swimming and Your Health. CDC Healthy Swimming. Link ↩︎

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